L'Associazione culturale multietnica 'Sentieri di Libertà'' è ormai presente nel Parco della Montagnola di Bologna dal dicembre 2003, data ufficiale di apertura del mercatino multietnico.In tutto questo tempo,si à consolidata la nostra esperienza associativa attraverso svariate esperienze trasformando uno spazio importante e centrale di Bologna.

Il mercatino nel Parco della Montagnola è ora un luogo che affascina per le diverse realtà umane che in esso convivono armoniosamente.

Grazie al nostro costante impegno è diventato realmente un luogo di cultura e tendenze diverse, di socializzazione per la libera circolazione delle idee.

Autogestendoci, siamo riusciti  a realizzare alcune delle iniziative con lo scopo di tracciare percorsi di conoscenza e approfondimento culturale con le popolazioni migranti presenti sul territorio, mediante la musica, danza, mostre fotografiche, videoproiezioni, banchetti informativi e l'artigianato tipico.

Costantemente pubblicizziamo le iniziative dell''associazione e del mercatino multietnico con volantini, manifesti, radio e giiornali.

Abbiamo e stiamo cooperando con altre realtà a noi affini elaborando iniziative e progetti a medio e lungo termine, anche di carattere internazionale.

Tutto ciò è dato nel limite delle nostre possibilità, precisando che è stato possibile realizzare le iniziative unicamente con il contributo economico degli associati.

 

 

Chi Siamo

L'associazione 'Sentieri di Libertà' è costituita da persone di diverse nazionalità che si sono ritrovate a condividere non solo un attività lavorativa ma anche una modalità di proporre e proporsi.

Il mercatino multietnico per il quale è nata l'associazione costituisce una parte importante che permette ai soci di sostenere, almeno in parte, le proprie famiglie. Tra i banchi si possono ammirare e acquistare oggetti di artigianato in legno, in metallo, quadri, abbigliamento etnico, libri, oli e saponi di frutti esotici e tanto altro ancora. Oggetti provenienti da tutto il mondo, rari se non unici in Italia.

Chi viene a trovarci al Parco della Montagnola, il parco più centrale della città, potrà apprezzare anche mostre fotografiche, dimostrazioni di massaggi rilassanti, laboratori di cosmesi, ecc. Inoltre l'associazione solidarizza con tutti i popoli del mondo e accoglie volentieri meeting di discussione e informazione degli immigrati che vivono in Italia ancora in situazioni di disagio, come è accaduto recentemente con gli amici Eritrei e del Mali.

Una Tesi sul mercatino multietnico *

 Abbiamo tanti amici al mercatino che ci vengono a trovare, passano qualche ora o una giornata intera da noi per fare 4 chiacchiere ascoltare un po' di musica insieme, degustare una tisana, conoscere nuovi amici, ecc.

 

Si fermano persone di ogni età, estrazione sociale, nazionalità, ecc. in particolare una giovane studentessa statunitense che ha frequentato un anno alla Università di Bologna, si è interessata a noi per approfondire uno studio ed un lavoro di ricerca necessario alla tesi che stava preparando.

 

Abbiamo aderito volentieri al suo lavoro di ricerca ed alle sue interviste riguardanti la nostra associazione. Il suo lavoro è stato produttivo, utile per guadagnarsi la laurea e la pubblicazione sul sito della sua università in U.S.A., per chi volesse leggerla è disponibile sul seguente sito: https://ida.mtholyoke.edu/xmlui/handle/10166/3679

 

 

 

Precarietà nova.

Racconti di quotidiano sfruttamento tra università e lavoro
A cura del Collettivo Exarchia
L’università dovrebbe essere il luogo dove si impara a esercitare il pensiero critico. Diciamo
“dovrebbe” perché di fatto non è così: i percorsi universitari sono strutturati sulla base delle
esigenze del mercato del lavoro e delle aziende.
Lo strumento dell’inchiesta permette di riconoscere come la dinamica generale di precarietà e di
atomizzazione delle relazioni sociali in funzione di un maggiore sfruttamento capitalistico, sia una
dinamica che investe ogni settore lavorativo, ogni tipo di campo disciplinare e ogni fase della vita.
Oltre al mercato del lavoro sempre più precarizzato, lo stato in cui sono scuola e università ci
mostra come il mondo della formazione risulti una “palestra” di sfruttamento e sottomissione a tutti
i livelli.
Abbiamo voluto indagare come gli/le studenti dell’UniBo vivono la “precarietà” in ogni aspetto
della vita quotidiana, da un punto di vista sia economico che esistenziale.
Sono vari i fili rossi che percorrono quest’inchiesta e collegano tutti gli argomenti: l’intersezionalità
come metodo per comprendere le diverse oppressioni a cui siamo soggetti (classe, genere,
provenienza, età...), la critica all’indeologia del merito e della valutazione, lo stretto rapporto fra
riforme dell’istruzione e mercato del lavoro.
Con gli/le intervistati/e abbiamo condiviso riflessioni e aspettative, valorizzando ogni esperienza
come legittima e generativa, arrivando nell’ultimo capitolo a proporre alcune pratiche da utilizzare
ora e in futuro per possibili lotte reali.

exarchia

Libertà di Movimento

LIBERTA’ DI MOVIMENTO PER TUTTI!
Il fenomeno migratorio di persone e popolazioni è stato un fattore naturale dall’inizio dei tempi, fino a quando non è diventato una questione economica e geopolitica.  Ad oggi per le popolazioni dei paesi poveri del sud del mondo i visti sono bloccati, questo costringe migliaia di persone a viaggiare illegalmente diventando clandestini. Ma la vera illegalità è quella di ostacolare il fenomeno naturale e sociale della migrazione e il diritto alla libertà di movimento di ogni essere umano. Io sono europeo e questo mi permette di andare ovunque nel mondo, ma tanti altri in altre parti del mondo, non godono dello stesso diritto a pari condizioni. Un’ingiustizia che da noi si traduce con il termine “legalità”. Nel vocabolario dei potenti che governano il mondo e dei loro servili politicanti il termine “legalità” non dovrebbe nemmeno comparire. Cosa c’è di legale nell’agenda delle multinazionali e degli Stati del Primo Mondo che invadono popolazioni lontane con eserciti e armamenti per saccheggiare, contaminare e distruggere? E cosa c’è di illegale nelle conseguenze che questa agenda comporta?
Una società che alza i muri è condannata ad esserne prigioniera!
Libertà per tutti!

M.M.